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Le origini del Comune di Centallo

Le origini del Comune di Centallo


L'insediamento del nostro territorio risale all'epoca romana; Centallo fece parte del Forum Germanorum e fu ascritta nella tribù Pollia, quando il governo di Roma concesse la cittadinanza.

Con la dissoluzione dell'Impero tutta la regione fu invasa da Goti, Longobardi e Franchi, sotto il cui dominio Naxia (antica denominazione di Centallo) divenne un centro alquanto importante La prima fonte scritta che testimonia l'esistenza di Centallo è un documento del 1055, con il quale il vescovo Cuniberto di Torino donò la Chiesa di San Giovanni all'Abbazia di Santa Maria di Cavour.
Successivamente il paese ritornò a far parte dei domini della Chiesa di Torino, quindi passò all'abate di Pedona, ai Signori di Brayda, al Marchese di Saluzzo, agli Angioini ed infine, soltanto nel 1588, i Savoia furono riconosciuti signori e infeudarono i De Bolleris, duchi di Chiablese.

All'abbattimento definitivo del Castello di Centallo (una delle principali piazzeforti francesi in Piemonte), nel 1589, seguirono ripetute distruzioni, coincidenti, nella maggior parte dei casi, con i numerosi assedi cui venne sottoposta la vicina fortezza di Cuneo e soltanto nel XIX secolo, dopo le guerre napoleoniche, iniziò un periodo di pace duratura.

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